6 in stand-by su SCRIVO E LEGGO

http://scrivoeleggo.altervista.org/6-in-stand-by.html

Una nuova vetrina per il mio romanzo

Scrivo e leggo è una pagina dedicata agli scrittori emergenti, come me, che hanno poca possibilità di pubblicizzarsi.

Trovare siti che si dichiarano disponibili alla pubblicità gratuita di un libro è facile, che lo siano davvero è un altro discorso.

Ciò non toglie che sia sempre il caso di provarci. Nel caso di scrivo e leggo è stato molto facile perché mantengono le promesse. Dopo pochi giorni dalla mia e-mail di richiesta, 6 in stand-by è inserito nel sito e con la splendida copertina di Boz Chiara fa la sua bella figura.

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Commento su 6 in stand-by

A volte ci sono commenti, piccoli messaggi dati sui miei libri che mi emozionano più delle recensioni degli esperti perché giungono dal cuore e perché il fine della mia scrittura è andare oltre la storia e fare “sentire” le mie emozioni e i miei pensieri. Questo commento mi è caro perché la donna meravigliosa che l’ha scritto è un’artista, una donna con un cuore e un’intelligenza incommensurabili. Una donna che conosce il valore delle donne. Il commento è arrivato dopo appena un giorno dall’acquisto a dimostrazione che non conta il numero di pagine ma la qualità della scrittura.

Complimenti! A me Laura piace…. più di Massimo anche se ammiro la sua pragmaticità. Ma io sono di cuore…..e amo chi tenta in tutti i modi di leggersi dentro e forse…… mi rivedo un p0′ in Laura. Il libro si legge benissimo, mi piacciono i dialoghi, mi piacciono i personaggi. Mi piace la sensualità dichiarata senza falsi pudori. Io dipingo e amo soprattutto i nudi di donna. Conosco le allusioni, conosco i sottointesi verbali. Li tengo a bada e ne sorrido.

Quest’opera non è della mia amica, ma di Jacques Sultana, acclamato come uno dei migliori artisti esperti in ritrattistica maschile del panorama contemporaneo della pittura realista francese. E’ stata lei a pubblicarlo su Facebook e quindi a farmelo conoscere.

L’ho associato a 6 in stand-by per lo stato di immobilità del soggetto ritratto e avendo trovato un’analogia tra il fine dell’artista e il mio.

Le sue figure, spesso nudi “rubati” in attimi di quotidianità, esprimono una naturalezza ed un erotismo che non sfocia mai nello sguardo voyeristico fine a se stesso.
Le sue creazioni raccontano attimi di vita quotidiana, momenti di grande poesia.
Perchè l’artista sa raccontare la nudità come espressione alta, naturale elemento della nostra vita.
Una nudità che spesso ci appare inconsueta, in quanto maschile, e pertanto meno raccontata nella pittura, ma altrettanto coinvolgente.

Buon compleanno 6 in stand-by

6 in stand-by spegne la prima candelina dalla pubblicazione nel luglio 2011.

E’ stato un anno di conferma da parte dei lettori che 6 in stand-by oltre a essere una prova di maturità da parte mia, dopo la saga di Marianna (Ghiacciolo con Nutella e Odio amare) racconta una storia che piace perché scava dentro la personalità dei personaggi, trascina con la forza della realtà che viviamo quotidianamente.

Non è facile immedesimarsi in Laura, ma è onesto ammettere che c’è un po’ di Laura in ognuno di noi!

Per festeggiare un anno di 6 in stand-by, la Butterfly Edizioni e Ibs, regalano ai lettori uno sconto del 15% sul prezzo di copertina

http://www.ibs.it/code/9788890575334/scibilia-silvia/6-in-stand-by.html

Non approfittarne è un peccato

6 in stand-by

Nuova recensione su Anobii

Ho letto una splendida storia d’amore dove gli spaccati psicologici e sentimentali riescono a farti sembrare reali i personaggi e le descrizioni degli incontri sessuali convincenti e mai volgari, pur essendo descritti senza giri di parole.

Questa breve recensione è per me molto importante perché è stata scritta da un uomo. Per una scrittrice di sentimentali, genere di solito poco amato dagli uomini, avere l’apprezzamento maschile, come è stato anche per Ghiacciolo con Nutella, è importante perché il fine non è semplicemente di raccontare una storia ma di riflettere sull’amore e sulla sua influenza nelle nostre singole vite.

Grazie, Peppe!

Recensione su Anobii di Bianca Rita Cataldi

 

Che cambiamento!

Di Silvia avevo già letto “Ghiacciolo con Nutella”, un romanzo divertente e a tratti esilarante, e mi era piaciuto sul serio, nonostante alcune ingenuità proprie di ogni opera prima. E dal primo romanzo sono arrivata direttamente all’ultimo, questo “6 in stand-by” che è la testimonianza emozionante e viva di una fortissima maturazione dell’autrice. La scrittura scorre senza incepparsi mai e l’amore, questo amore che ci fa ridere piangere soffrire gioire, prende forma tra le pagine mentre lotta per sopravvivere alle avversità e agli ostacoli della vita. Un libro, questo, che vale davvero la pena di leggere. Consigliato 🙂

http://www.anobii.com/books/6_in_stand-by/9788890575334/0118453de5ce0969b2/

Inoltre potete dare un’occhiata al blog di questa giovane e brava autrice

http://biancacataldi.blogspot.com/

http://shechive.files.wordpress.com/2012/01/pretty-wedding-27.jpg?w=500&h=400

 

recensione e intervista su Pensorosa.it

http://www.pensorosa.it/libri/nuove-voci-letterarie-6-in-stand-by.html

Pubblicata come ultima recensione dell’anno da questo sito che si occupa di donne a 360°, dalla moda alla salute, al gossip, la recensione e intervista sul sito, curata da Flavia Pellegrino, ha lasciato il segno in quanto la mia Laura, problematica figura oscillante “tra vaghezza e vita vera” come la definisce Massimo in una delle più belle immagini di 6 in stand-by, viene considerata poco più di una donnaccia. Che possa dare questa impressione lo comprendo, soprattutto se esordisce affermando che un suo desiderio di conoscenza sarebbe esibirsi in una sexy vetrina di Amsterdam, che tra l’altro neanche esistono più, tuttavia da un’approfondita lettura del testo e del personaggio si comprende che sono provocazioni da parte di chi si è ritagliata l’immagine di brava ragazza, ma in fondo non lo è, come chiunque. Basta ciò per essere definita una gran xxxxxxx?

Approfitto dell’occasione per lanciare una domanda: perché se descrivo con dovizia di particolari un vestito, un paesaggio, un gesto o un pensiero nessuno si scandalizza, ma se scrivo una scena di sesso sto facendo marketing?